Meccaniche per chitarra acustica: come sceglierle

Le meccaniche per chitarra acustica non sono tutte uguali. Sembrerà una frase scontata, ma in effetti anche questo piccolo dettaglio della paletta ha un’importanza cruciale sul suono della chitarra: serve a regolare e mantenere le corde in tensione.

In questo articolo analizzeremo aspetti tecnici ed estetici, ma la premessa di base è fondamentale: non si possono scegliere tuning machines di bassa qualità. Pensate soltanto a quante volte accordate la chitarra o intervenite sulla regolazione delle corde per farvi un’idea di quanto la tenuta delle meccaniche sia importante.

Non tutte le chitarre equipaggiano delle meccaniche di buona qualità, è necessario valutare bene anche questo dettaglio in fase d’acquisto se non si vuole ritornare a fare acquisti in negozio nel giro di qualche mese.

Oppure si può decidere di scegliere di comprare una buona chitarra e poi sostituire le meccaniche: sarà sicuramente più semplice sostituire le chiavette che non il manico o altre componenti dello strumento.

Se hai bisogno di aiuto per l’acquisto del tuo nuovo strumento, puoi leggere i nostri consigli su come scegliere una chitarra acustica.

Caratteristiche delle meccaniche per chitarra acustica

La principale caratteristica a cui bisogna prestare attenzione è la disposizione delle meccaniche sulla paletta del nostro strumento: mentre nella chitarra classica ve ne sono posizionate tre per ciascun lato della paletta, nell’acustica è possibile trovarle sia sui due lati che tutte dallo stesso lato.

Diventa necessario quindi fare attenzione a comprare delle meccaniche che siano state progettate per essere montate in posizione 3+3 oppure 6 in linea. Per semplificare la scelta e per avere delle buone meccaniche è preferibile comprare un modello con un design che permetta il montaggio per entrambe le posizioni, così se si dovesse cambiare la paletta o la chitarra le potremo riutilizzare.

Si possono poi scegliere delle meccaniche autobloccanti, cioè dei modelli che impediscono lo slittamento delle corde durante l’utilizzo dello strumento, per mantenere l’accordatura. Il montaggio di tali meccaniche è utile soprattutto con tipi di corde dal tiraggio elevato, con accordature alternative quale la Nashville Tuning o quelle elaborate da Michale Hedges in cui le corde vengono intonate al di sopra della loro nota base di riferimento.

Un’altra innovazione tecnica molto utile sono le meccaniche autolubrificanti che per il loro design e per i loro materiali non hanno bisogno di essere lubrificate in continuazione e che quindi sono più facili da manutenere.

Un elemento da valutare è inoltre la gear ratio, il rapporto di trasmissione. La funzione di questo accorgimento tecnico è quella di permettere di cambiare il rapporto che c’è tra i giri della chiavetta e quelli che fa la corda intorno alle meccaniche, così da aumentare la precisione della regolazione della tensione delle corde. Il rapporto più diffuso è il 14:1, ma è consigliabile avvalersi di rapporti inferiori, come il 18:1 o il 21:1 per avere un’accordatura più precisa, anche se occorrerà qualche giro di chiavetta in più.

Un aspetto fondamentale da tenere presente nella scelta è il peso delle meccaniche per chitarra acustica: sei meccaniche di metallo possono appesantire la paletta e quindi sbilanciare il peso dello strumento e renderne meno confortevole l’utilizzo e comportare un affaticamento maggiore del braccio che effettua gli accordi, inficiando la velocità di esecuzione e la resistenza durante la performance. Un tipo di tuning machines molto leggere sono quelle in fibra di carbonio: un materiale resistente e leggero che viene utilizzato anche per le attrezzature sportive e per la carrozzeria delle auto da corsa.

Composizione e materiali delle meccaniche

Meccaniche per chitarra acustica

Le meccaniche per chitarra acustica, o tuning machines, sono generalmente costituite da varie componenti: la prima è il cilindro, l’argano, che è montato al centro di un ingranaggio a pignone; vi è poi la chiavetta, che è la manopola da girare per regolare il tiraggio delle corde; ci sono poi una vite senza fine, una rondella, un dado e delle piccole viti per ancorare la meccanica alla paletta.

Ci sono poi delle meccaniche per la paletta finestrata, che sono simili a quelle equipaggiate dalla chitarra classica, ma di materiale metallico anziché in plastica.

Le tuning machines possono inoltre avere le meccaniche die-casting oppure open gear, a seconda del fatto che gli ingranaggi siano nascosti o in vista.

Generalmente tutte le parti delle meccaniche sono realizzate in metalli quali zinco, acciaio e ottone. Per ragioni estetiche le superfici possono poi essere placcate e satinate con metalli pregiati come il nickel, il cromo, e l’oro. È importante che la vite senza fine e l’ingranaggio siano composti o ricoperti dello stesso metallo, per limitare la corrosione da attrito.

In alternativa alle meccaniche metalliche si stanno diffondendo tuning machines in fibra di carbonio per migliorare la suonabilità dello strumento: le sei meccaniche metalliche conferiscono un peso ulteriore alla paletta che sbilancia l’equilibrio dello strumento riducendo il comfort durante l’esecuzione.

Un modello di meccaniche per chitarra acustica che vi consiglio di provare sono le Guitar Tuning  Machines Heart Sound, realizzate in fibra di carbonio: l’intero set pesa complessivamente 42 grammi ed è robusto ed affidabile. Inoltre l’aggiunta di teflon e altri poliammidi rende le meccaniche autolubrificanti e meno soggette ad usura.

Grazie al loro design particolare sono inoltre utilizzabili sia sulle palette 3+3 che nei modelli 6 in linea; mentre il rapporto 21:1 permette una maggiore precisione nella regolazione della corda.

Le meccaniche Heart Sound sono inoltre disponibili con le stesse caratteristiche anche per l’Ukulele.

[Foto di Eivind Lindseth, Carlos_f_Guerra]

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