Chitarra delle mia brame

Il rapporto di un chitarrista con il suo strumento è come una storia d’amore, fatta di passione, cura, dedizione e impegno per far andare bene le cose. Come in qualsiasi storia d’amore che si rispetti, il momento in cui tutto comincia è magico, prezioso, fondamentale.

Ogni chitarrista si ricorda l’attimo in cui ha preso in mano una chitarra per la prima volta e, soprattutto, quello in cui ha avuto la Sua chitarra. L’ha desiderata, l’ha cercata e l’ha scelta. Già, ma come?

Quando si va in un negozio di strumenti per comprare una chitarra, soprattutto se si tratta della prima chitarra e non si ha molta esperienza, è sempre meglio farsi accompagnare da un esperto, magari da un liutaio, perché districarsi fra i tantissimi modelli offerti dal mercato e trovare quello più adatto alle proprie esigenze e alle proprie tasche non è semplice.

Per i chitarristi alle prime armi è consigliabile partire con una normale chitarra a sei corde, preferibilmente classica e con corde di nylon, perché è più comoda e maneggevole per esercitarsi. Infatti, sia la chitarra acustica che quella elettrica hanno il manico più sottile, ma sono dotate di corde in metallo, quindi possono risultare più confortevoli da tenere, ma sicuramente più faticose da suonare agli inizi. Ci vogliono i famosi calli! Generalmente l’approccio con acustica o elettrica arriva in un secondo tempo, magari dopo qualche anno di esercizi sulla classica. Naturalmente bisogna considerare che esistono varie misure per le chitarre, da quelle per bambini da cinque anni in su fino alla misura standard per adulti (4/4).

I chitarristi più esperti, che hanno già trovato la loro strada e il loro suono, sapranno già quale tipo di chitarra cercare. Un chitarrista rock entrerà in negozio puntando direttamente il settore delle elettriche e probabilmente passerà delle ore a provare diversi modelli suonando lo stesso assolo a ripetizione (di solito è l’intro di Foxy Lady di Jimi Hendrix…).

Il primo elemento da valutare nella scelta della chitarra è il legno, la materia prima di base, che risente delle condizioni ambientali e dell’umidità. Bisogna fare molta attenzione che la tavola armonica non presenti crepe o deformazioni, che il manico non sia incurvato, che i tasti non sporgano alle estremità, che la cassa non sia deformata e che le catene di supporto non siano scollate. È necessario sottoporre ogni strumento a un esame meticoloso, senza avere fretta, perché si tratta di un acquisto molto importante, spesso anche economicamente.

Il budget diventa un criterio di scelta fondamentale, ma facendosi consigliare da una persona esperta e affidabile, si può comprare un ottimo strumento anche per fasce di prezzo contenute. Un principiante può trovare chitarre anche sui 50 euro, ma per evitare di portare a casa una cosiddetta sòla il consiglio è di guardare ai modelli che superino almeno i 100 euro. Viceversa, non è detto che una chitarra costosissima sia la migliore opzione rispetto alle proprie esigenze tecniche e stilistiche. E se si sta cercando uno strumento da portare in giro, magari in un lungo tour fra aeroporti e stazioni di servizio, è meglio non prenderne uno troppo costoso, perché il rischio che si rovini o si danneggi irreparabilmente è molto alto (senza parlare dei furti ai furgoni delle band, ormai sempre più frequenti). In ogni caso, il prezzo non è per forza correlato soltanto alla qualità di uno strumento, ma dipende da tanti altri fattori, che comprendono i materiali, il lavoro di costruzione, il margine di guadagno del costruttore, del distributore e del negoziante, il trasporto, la pubblicità, le tasse doganali d’importazione, l’Iva, la fama del marchio ecc.

scelta chitarra

Una volta capito qual è l’oggetto della ricerca, si può passare all’esame dei diversi modelli. Non bisogna dimenticare di controllare alcuni aspetti tecnici e strutturali, per evitare di trovare brutte sorprese quando sarà già troppo tardi, tipo mezz’ora prima di un concerto o di entrare in studio di registrazione.
Innanzitutto, la luce o distanza delle corde dalla tastiera (action): l’altezza delle corde al dodicesimo tasto su una chitarra classica dovrebbe essere tra i 3,5 e i 4,5 mm, in ogni caso mai superiore ai 5 mm. Per quanto riguarda la larghezza al capotasto, la misura standard è 52 mm, ma una chitarra con misura 49 o 50 mm può risultare più comoda da suonare. Fondamentali e delicate sono le meccaniche: quelle di qualità permetteranno una regolazione fluida e graduale, senza che il minimo movimento le faccia scattare.

Anche l’aspetto esteriore della chitarra può fornire indicazioni utili sulle sue condizioni. Per controllare che lo strumento presenti crepe o spaccature, bisogna esaminare soprattutto i punti di tensione, che sono più soggetti a questo tipo di danneggiamento, come la tavola armonica in prossimità del ponticello e della tastiera e nel fondo inferiore della tavola stessa, oppure il lato inferiore del manico (da guardare in controluce). Quella che sembra una linea trascurabile oggi, può diventare una crepa larghissima fra qualche anno.

Altro punto estremamente delicato è il ponte, sotto il quale vengono fermate le corde e quindi subisce una forte trazione. L’incollaggio del ponte sulla tavola deve essere ottimale, le parti non devono essere separate in nessun punto. Inoltre, non bisogna trascurare l’allineamento della cassa con il manico, che risulta essere spesso il punto critico di molti strumenti.

La tastiera e i tasti sono più semplici da valutare. Se i tasti sporgono alle estremità, si possono comunque rettificare senza spendere troppo, ma se la tastiera è difettosa in generale, con alcuni tasti sollevati e altri affossati, è un problema non risolvibile. Questo difetto è facilmente verificabile con una riga di ferro dritta di pochi centimetri: se passandola in vari punti della tastiere non rimane sempre addossata ai tasti, significa che c’è qualcosa che non va.

Molti sono attratti dai colori sgargianti e dalle vernici lucide e brillanti, ma in realtà vernici di questo tipo non sono l’ideale per una chitarra, perché impediscono al legno di respirare, si rovinano facilmente ma sono difficilmente riparabili e ostacolano il suono. L’estetica della chitarra deve essere semplice, quasi rudimentale, e si deve sentire l’odore del legno.

Infine, insieme alla chitarra è indispensabile prendere anche una custodia, possibilmente rigida o almeno semi-rigida, per proteggere la nuova compagna di musica e di vita. Con tutta la fatica fatta per trovare quella giusta, non si può certo rischiare di perderla!

[Foto yamarena]

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