Per fare di un grande strumento musicale un pezzo unico contano spesso i piccoli dettagli: un musicista deve fare tanta esperienza e provare tutte le varianti tecniche e tutti i materiali che compongono la chitarra, per comprendere appieno quali impostazioni impreziosiscono il proprio stile.

Il buon chitarrista deve conoscere tutti i singoli dettagli del proprio strumento ed il manico è sicuramente una delle parti fondamentali: la cassa armonica amplifica il suono ma questo viene prodotto dalle caratteristiche dei vari elementi che tengono in tensione le corde e dalle corde stesse.

Il manico si compone di varie parti, e la tastiera è sicuramente una delle più importanti. Un dettaglio fondamentale che può influire sullo stile di un musicista e sul comfort durante l’esecuzione è il radius della chitarra.

Che cos’è il radius della chitarra

Il radius della chitarra è la misura del raggio di curvatura della tastiera del manico della chitarra acustica; che si differenzia da quella classica che ha la tastiera piatta.

La misura del radius, espressa in pollici, è quindi quella del raggio dell’ipotetica circonferenza che coincide con la curvatura della tastiera.

Sia la parte superiore del manico che i tasti hanno la medesima curvatura, che varia di solito in base al produttore dello strumento o in base al tipo di strumento.

La funzione del radius della chitarra
Esistono delle misure di radius della chitarra che sono più diffusi in quanto sono stati adottati dalle varie aziende costruttrici di chitarre e che sono considerati quasi come degli standard: i 7,25” della Fender Stratocaster Vintage; i 9,5” della Fender Stratocaster Moderna; i 10” delle Gibson; i 12” di Gibson e di Ibanez e i 16” delle Jackson.

Non è pero insolito incontrare tastiere con curvature differenti da tali misure più diffuse, che vanno da valori intermedi fino a 24”, che indicano una tastiera dalla curvatura quasi assente.

Un aspetto importante è che la curva del manico debba essere seguita dalle sellette del ponte e che anche i poli dei pickup debbano essere all’altezza giusta; se vogliamo modificare la tastiera scegliendone una con un raggio differente è opportuno regolarli.

Questo tipo di operazioni di solito vanno delegate ad un liutaio esperto, altrimenti conviene scegliere direttamente una chitarra che abbia già il tipo di curvatura della tastiera che desideriamo.

L’importanza del radius della chitarra

Il radius è uno degli elementi che nel manico della chitarra determina la suonabilità dello strumento e la comodità dell’artista.

La facilità con cui il musicista riesce a muovere la mano per articolare gli accordi premendo sulle corde è una variabile fondamentale considerando che, oltre alla precisione nell’esecuzione, è necessaria una buona resistenza in quanto sia un’esercitazione che un concerto possono durare svariate ore.

Ovviamente le considerazioni sul tipo di strumento e sulle caratteristiche più adatte vanno fatte in base alle proprie necessità ed aspirazioni: dovendo scegliere una bicicletta la sceglieremmo della nostra misura per stare comodi, ma non prenderemmo un modello da passeggio per fare delle gare e viceversa non useremmo una bici da corsa per muoverci in città.

Una chitarra che presenti un radius minore ci permetterà ci suonare con maggiore facilità gli accordi, arpeggi ai primi tasti ed agevolerà l’uso del barré.

Orientando la nostra scelta su un radius maggiore, che comporta una tastiera più piatta, avremo una action generale più bassa e saremo facilitati nel suonato solista agli ultimi tasti e nel bending.

Durante il bending infatti l’azione della curva del manico fa in modo che la corda perda la sua altezza, fino al punto di toccare il tasto successivo e fermarsi.

Ovviamente il radius della chitarra non è l’unico fattore che migliora l’usabilità dello strumento, ma vanno ben regolate sia l’action che la curvatura delle corde, che deve seguire quella del manico.

Il  compound radius

Esistono dei modelli di chitarra acustica che presentano un particolare tipo di manico la cui tastiera ha un raggio di differenti misure: il cosiddetto compound radius.

La tastiera compound fu ideata dai fratelli Warmoth e nella sua versione tradizionale parte con un raggio di 10 pollici all’altezza del capotasto, per poi appiattirsi gradualmente fino a raggiungere i 16 pollici al termine della tastiera. Esistono però anche altri modelli che presentano differenze minori o maggiori tra i raggi presenti vicino la paletta ed alla cassa di risonanza.

I vantaggi della scelta di un radius della chitarra compound sono il riuscire ad ottenere sia un posizionamento migliore degli accordi ai primi tasti che un uso di bending più ampi a fondo manico, avendo comunque una action regolare: essendo tale tastiera maggiormente piatta nel mezzo l’action risulta più regolare e la corda può risuonare con bend capaci di 2 toni e mezzo di escursione senza stoppaggi.

Il compound radius conferisce quindi allo strumento una migliore suonabilità.

Ma il raggio di curvatura della tastiera è solo uno degli aspetti che si possono personalizzare per ottenere il tipo di suono ed un livello di usabilità che ci sia congeniale: l’intera struttura del manico della chitarra acustica consente di customizzare il proprio strumento.

[Foto di Freebird, Warmoth]