La tastiera della chitarra è un elemento essenziale dello strumento e ci permette di suonare le singole note e di articolare gli accordi, che come ben sapete, sono composti da più note suonate contemporaneamente.

La tastiera è situata sulla parte anteriore del manico della chitarra: inizia al di sotto della paletta, dove è situato il capotasto, che ha il compito di tenere le corde sollevate ed in tensione e termina in corrispondenza dell’inizio della buca, sulla cassa armonica.

Le corde, sospese tra il capotasto ed il ponte, vibrano al di sopra della tastiera e la loro altezza influisce sulle caratteristiche sonore dello strumento.

Se ben accordata e lasciata libera di vibrare, ciascuna corda produrrà una specifica nota. Se andiamo a premere la corda su uno dei tasti ridurremo la sua frequenza di oscillazione e la nota che verrà prodotta dalla vibrazione ridotta sarà differente.

Ogni singolo tasto produce una variazione dell’intonazione della nota di un semitono rispetto al tasto precedente o alla corda vuota nel caso del primo tasto.

La tastiera della chitarra classica ha solitamente 19 tasti, quella acustica 20; ciò comporta che con 6 corde abbiamo la possibilità di suonare almeno 120 diverse note su differenti ottave.

La tastiera della chitarra classica è piatta, mentre quella della chitarra acustica è curva e a seconda della misura del radius ha differenti caratteristiche sonore.

Materiali per la tastiera della chitarra

La tastiera della chitarra è solitamente realizzata in legno e le due tipologie più utilizzate sono l’ebano ed il palissandro, in quanto sono molto resistenti e sono anche esteticamente gradevoli. Si utilizzano però anche altri tipi di legni per liuteria.

La loro durezza è fondamentale perché la tastiera è sottoposta ad un continuo strofinio dovuto alle dita e alla vibrazione delle corde.

I tasti sono inseriti all’interno della tastiera mediante la regola del diciotto che determina la loro distanza l’uno dall’altro e sono in materiale metallico.

Le tre tipologie di tasti più diffuse sono: Nickel/Silver, composti da una lega di ottone e nickel che conferisce loro il colore argenteo; Stainless Steel, che essendo in acciaio sono maggiormente resistenti all’usura ma non indenni alla corrosione; Gold, molto resistenti e difficili da lavorare e dal colore dorato non perché siano d’oro ma in quanto realizzati in ottone.

Più è duro il materiale di cui sono composti i tasti, più il suono dello strumento sarà brillante.

Caratteristiche dei tasti

I tasti devono essere perfettamente allineati tra loro e non devono sporgere dal manico della chitarra, devono inoltre avere lo stesso raggio di curvatura della tastiera.

In commercio è possibile trovare i tasti già tagliati, in rotoli da tagliare nella lunghezza desiderata o in listelle più lunghe da sagomare.

Esistono inoltre di altezze differenti e per orientarsi nella scelta è utile sapere che tasti più alti aiutano a far risuonare chiaramente le note, perché basta esercitare una pressione minore con le dita. I tasti bassi rendono più difficile stonare ma possono rendere meno gradevole l’esecuzione di bending. Solitamente i tasti più alti hanno una maggiore durata.

La sezione dei tasti richiama la forma di un fungo: vie è una base dentellata che serve a fissarli alla tastiera della chitarra e la testa, la corona, che è la parte sporgente del tasto che ci aiuterà a produrre le note.

Per distinguere le varie tipologie di tasti in commercio di solito si utilizzano le sigle dei prodotti dalla Dunlop, che sono presi come riferimento da molti produttori e sono diventati una sorta di standard a cui attenersi.

I modelli più diffusi sono: 6230, il più piccolo di tutti; 6130 o medium jumbo, basso e largo; 6150 o jumbo; largo come il medium jumbo ma più alto; 6105, dalla forma stretta e alta; 6100, alto e largo.

Esiste inoltre il modello di tastiera della chitarra detto scalloped, che consiste in una tastiera curva dove lo spazio intermedio tra i tasti è incavato per aumentare l’effetto dell’altezza di questi.

La scelta della tipologia di tasti da applicare alla propria chitarra dipende dai gusti artistici del musicista e dalle sue preferenze tattili e stilistiche: ognuno sceglie un modello o un’altezza con cui riesce a suonare meglio le note o con cui riesce ad ottenere la sfumatura sonora preferita.

Manutenzione, pulizia e refretting

L'importanza della tastiera della chitarra
Tenere pulita la propria chitarra e conservarla in buono stato è essenziale per preservarne le sue qualità estetiche ed acustiche.

Inoltre lo strumento musicale è il prolungamento ideale della mente del musicista, gli permette di esprimersi e tra un buon musicista e la sua chitarra si instaura un legame affettivo.

Sapersi prendere cura della propria chitarra è importante, e qui trovi dei consigli per la pulizia e la manutenzione del tuo strumento.

La rettifica dei tasti è un’operazione che si esegue per fare in modo che questi abbiano tutti la stessa altezza per non intralciare la vibrazione delle corde: col tempo e con l’utilizzo i tasti si consumano e spesso in maniera differente a seconda dell’utilizzo non omogeneo.

Talvolta capita che anche nelle chitarre appena acquistate i tasti non siano perfettamente allineati tra loro.

L’operazione di rettifica si può effettuare sia andando a lavorare sui tasti di altezza differente, con la riduzione dell’altezza di tutta la tastiera, sia sostituendo soltanto i tasti rovinati o ancora sostituendoli tutti.

Per queste operazioni di manutenzione più delicate bisogna essere molto esperti e in alcuni casi è meglio affidarsi ad un liutaio.

Il refretting, ovvero sostituire tutti i tasti e allo stesso tempo povvedere alla manutenzione della tastiera della chitarra in quanto è la sede in cui questi sono alloggiati, non è un’operazione semplice.

Il consiglio è di affidarsi al liutaio per gli strumenti che abbiano un valore economico ed affettivo rilavante; se lo strumento non è dei più pregiati e si ritiene di essere in grado di provvedere da soli alla ritastatura, bisogna eseguire tutta la procedura con attenzione.

In primo luogo vanno tolte le corde, che poi vanno sostituite, non avrebbe senso manutenere il manico e poi utilizzare corde logore!

Poi si deve allentare il truss-rod e vanno rimossi con delicatezza i vecchi tasti. Si deve quindi livellare la tastiera con della carta abrasiva finissima e dopo tale operazione si deve prima ripulire il tutto e poi la si deve trattare con dell’olio per mobili.

Vanno quindi inseriti i nuovi tasti nei solchi e poi vanno livellati lateralmente. Si deve poi procedere col regolare nuovamene il truss-rod e si devono poi limare i tasti per renderli della stessa altezza, facendo attenzione a rispettare il radius nel caso delle chitarre acustiche.

I tasti vanno poi lucidati con il polish e con il duraglit, facendo attenzione a non rovinare la tastiera. Fatto ciò potete passare al montaggio delle nuove corde.

Comprenderete bene che è una operazione lunga e delicata, per cui delegarla ad un liutaio esperto non è poi una cattiva idea.

[Foto di Gurkaranbhatti, Roadside Guitars]