Uno degli elementi che determina in maniera significativa il suono di una chitarra acustica è sicuramente la catenatura o bracing. Questo termine si riferisce al sistema di sostegni in legno, spesso in abete, che supportano dall’interno e rinforzano la tavola armonica e il fondo delle chitarre acustiche grazie a una sagomatura progettata per migliorare le prestazioni acustiche e la resistenza fisica della chitarra.

Nello specifico, la catenatura del fondo non ha una particolare importanza rispetto alle caratteristiche sonore dello strumento, ma serve soprattutto a sostenere la struttura. Invece, la catenatura della tavola armonica è fondamentale per la resa del suono, così ogni costruttore dedica alla sua progettazione e realizzazione grande cura, studiando altezza, forma, spessore e levigatura delle asticelle con estrema precisione.

L’evoluzione del bracing ha segnato in maniera decisiva l’evoluzione dello strumento, determinando il passaggio dalla chitarra romantica a quella moderna. Il momento cruciale è stato l’introduzione della catenatura a X da parte di Christian Frederick Martin nel 1855, che ne ha trasformato completamente la concezione. Fino a quel momento i liutai di origine europea avevano conservato e portato anche negli Stati Uniti concetti costruttivi profondamente radicati in schemi e tecniche che rispecchiavano ancora la tradizione classica. Infatti, le catene del piano armonico delle chitarre acustiche rispettavano il classico disegno a barre parallele, nel quale una serie di strisce di legno più o meno sagomate, incollate prima e dopo la buca, dava consistenza e sorreggeva la tavola armonica, contrastando contemporaneamente la tensione esercitata delle corde.

Quella che è spesso considerata la chitarra acustica per eccellenza, la Martin D, nacque all’inizio del Novecento proprio dall’esigenza di una cassa con una voce più potente. Fra le caratteristiche che hanno deciso la fortuna di questo strumento, tappa decisiva per la creazione della chitarra folk così come la conosciamo oggi, una delle più importanti è stata la catenatura a X abbinata a e catene di tipo scalloped, ovvero alleggerite, sagomate a mano e levigate finemente fino ad assumere un profilo “a barchetta” dopo essere state incollate. La minore superficie e la maggiore elasticità di queste barre di rinforzo aumentavano parecchio la già potente risposta timbrica delle casse dreadnought, ma a scapito della resistenza della tavola alla trazione delle corde. Dato che molti musicisti di quel periodo (prima metà del Novecento) suonavano con corde di grosso calibro e che questo tipo di lavorazione era piuttosto costosa, la produzione scalloped fu interrotta a partire dal 1945. Questo è uno dei motivi per cui le chitarre pre-war sono ricercate e costose.

La ricerca sulla catenatura proseguì, concentrandosi su quella X che aveva già trasformato la concezione della chitarra. Le casse realizzate con il nuovo sistema di catenatura suonavano straordinariamente meglio rispetto alle loro “antenate”, guadagnando in espansione, volume, definizione, potenza di risposta sui bassi e riverberazione. Il principio della catenatura a X è molto semplice: tra la buca e la cordiera si incrociano due lunghe stecche di abete, il cui punto di sovrapposizione viene innestato, e questa X dà consistenza al piano armonico, distribuendo vibrazioni e tensione in maniera speculare. In aggiunta, sulla tavola sono incollate altre piccole catene in serie, che accrescono la risposta delle frequenze estreme, sia gravi sia acute.

Foto di Malcolm Manners (http://www.flickr.com/photos/mmmavocado/2206336433/)

Questo disegno oggi è applicato a tutta la nuova produzione di chitarre acustiche, non solo dalla Martin, e molti liutai lo stanno testando anche sulla produzione di strumenti arch-top, nonché su mandolini, mandole e mandoloncelli costruiti in stile Gibson con fondo e piano armonico scolpiti. Negli anni la sperimentazione sulla catenatura, effettuata soprattutto dai liutai della Martin ma anche dagli altri costruttori, ha portato la X a spostarsi nella zona posteriore alla buca, avanzando e indietreggiando a seconda delle diverse prove armoniche e di resistenza della tavola. Per esempio, il sistema di bracing chiamato “Hybrid” è basato sulla riduzione delle traverse di sostegno ai lati della X principale (tornata scalloped) ed è utilizzato sui modelli della Martin 16 Series.

Anche il fondatore della Ovation, Charlie Kaman, prima di creare il proprio marchio di strumenti nel 1966, suonava una chitarra Martin con catenatura a X, ma il suo animo di ingegnere e ricercatore lo portò a sperimentare diversi tipi di bracing, che fino agli anni Ottanta sono rimasti in produzione su tutta la linea. Oltre alla X, provò le catenature modified X, VT8, VT10, VT11, Fan, Double Fan e A. È quest’ultima ad avere maggiormente contribuito al suono signature delle Ovation, anche se fino a qualche anno fa era applicata soltanto ai modelli di punta della linea USA (Legend, Custom legend ecc.), mentre gli altri avevano ancora la catenatura a X standard.

Fra i marchi più famosi e diffusi, anche Gibson utilizza generalmente la catenatura a X per le chitarre acustiche. La celebre J-45, una delle più amate e vendute della storia, presenta anch’essa la catenatura a X, salvo eventuali modifiche nei modelli custom, così come la Robert Johnson L-1 dedicata al grande chitarrista blues, anche se la maggior parte delle chitarre blues presenta la catenatura Ladder (catene trasversali al topo, cioè parallele al ponte).

Proseguendo la panoramica, Taylor Guitars ha presentato al Namm di Los Angeles dello scorso gennaio la nuova 800 Series per festeggiare il suo quarantesimo compleanno e le principali variazioni sui progetti base di casa Taylor riguardano proprio il bracing. Infatti, la catenatura è stata rinnovata secondo uno schema concepito originariamente per il modello Grand Orchestra: ogni nuova chitarra ha una catenatura inedita e specifica per un suono più caldo, dettagliato sulle frequenze medie, bilanciato tra alti e bassi e dotato di un buon sustain.

Ogni costruttore di chitarre acustiche cerca la propria via alla catenatura dei suoi strumenti e, anche se la X rimane il disegno più collaudato e utilizzato, esistono altri sistemi altrettanto efficaci rispetto alle esigenze dei singoli musicisti.

Per concludere, la lezione che ci insegna la nostra chitarra acustica grazie alla catenatura è che quello che sta dentro e non si vede è spesso importante tanto quello che si vede, soprattutto in materia di suono.

[Foto di Richard e Malcolm Manners]