Per fare musica ci vuole orecchio, ma per suonare la chitarra ci vogliono anche le unghie.

In effetti, anche ai chitarristi che prediligono il plettro capita di suonare solo con le dite e di dover fare i conti con le proprie unghie. Ovviamente è un campo nel quale conta soprattutto la soggettività, ma ci sono degli aspetti da tenere comunque in considerazione.

Innanzitutto, bisogna prestare attenzione alla lunghezza e individuare quale sia la propria misura ottimale. Tendenzialmente le unghie non devono essere troppo lunghe, per non impedire un tocco agevole e deciso sulle corde, ma nemmeno troppo corte, altrimenti sarebbero inutili e scomode. La lunghezza ideale potrebbe oscillare tra i 2 mm e i 4 mm, che è la misura consigliata per il pollice.

Anche la forma e il profilo sono molto importanti: le unghie non devono presentare insenature e irregolarità, per non rischiare di storpiare le note e rendere più difficoltosa l’esecuzione. È consigliabile tagliare ogni unghia seguendo la linea del polpastrello, mantenendo così un profilo a “u”, ma soprattutto di fare diverse prove e tentativi finché non si raggiunge la misura più confortevole per le proprie dita e il proprio modo di suonare.

Il mezzo migliore per limare le unghie è una normale lima (attenzione al tagliaunghie!), come quelle che usano le ragazze, ma a volte è utile ripassare con carta abrasiva per eliminare qualsiasi eventuale micro-sporgenza o residuo.

Purtroppo non tutti i chitarristi hanno la fortuna di avere unghie forti e resistenti, ma capita spesso che queste si spezzino o si sfaldino, soprattutto dopo lunghe sedute di prova. Per risolvere questo fastidioso problema, moltissimi applicano uno smalto rinforzante, che può essere trasparente o anche colorato, se si desidera adeguare le mani a un certo look. Non mancano naturalmente i rimedi empirici: fra i più diffusi ci sono i massaggi con succo di limone.

Sarebbe meglio evitare o limitare il consumo di sigarette, anche se questo non fa molto rock’n’roll, e curare l’alimentazione in modo da introdurre nell’organismo alcuni principi fondamentali per la buona salute della cheratina (principale costituente delle unghie), come la vitamina E, lo zinco, lo zolfo ecc. Largo a latticini, uova, pesce, legumi, frutta, aglio e cipolla (magari non la sera del concerto…).

Dunque, quella tra il chitarrista e le sue unghie è una relazione complicata. E se è problematica per il chitarrista classico, che si trova a suonare corde in nylon, lo è ancora di più per il chitarrista che usa corde in metallo, che sono più dure e hanno una tensione notevolmente maggiore.

I chitarristi che la natura non ha dotato di unghie forti e resistenti, oppure che non hanno voglia di curarle con la dovuta attenzione, possono ricorrere ad accessori sostitutivi, oggi molto diffusi. Per esempio, molti chitarristi amanti del fingerstyle, in particolare proprio quelli che suonano con le corde in metallo, possono ricorrere al thumbpick in plastica o metallo, cioè una sorta di plettro da agganciare al pollice della mano destra. Alcuni chitarristi, che suonano strumenti come il dobro e la chitarra resofonica o che magari cercano una sonorità più dura, utilizzano anche i fingerpicks, dei particolari plettri simili al thumbpick da infilare nelle altre dita della mano destra.

Foto di Vincent Lock (http://www.flickr.com/photos/27630470@N03/4082233614/)

Invece, ci sono numerosi chitarristi che preferiscono applicare sulla superficie delle unghie delle vere e proprie unghie finte, preferibilmente realizzate da estetiste o manicure specializzate in questo tipo di richiesta e attaccate con prodotti di qualità. In media la tenuta delle unghie finte varia dai 30 ai 50 giorni, poi è necessario ritoccare la parte della ricrescita affinché la superficie sia sempre omogenea. L’aspetto negativo di questo tipo di unghie finte, una volta eliminate, è la possibilità che le proprie unghie naturali restino danneggiate e non crescano più come prima.

In alternativa, esistono diversi produttori di unghie finte appositamente per chitarristi, come le Riconails (inventate dal musicista, cantautore e chitarrista Rico Stover), che si applicano con un bioadesivo non tossico e non permanente. Essendo studiate apposta per suonare la chitarra, queste unghie sono una delle soluzioni migliori e maggiormente diffuse.

[foto di Toshiyuki IMAI Vincent Lock]